Archivio per 1 Marzo 2008

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Per cominciare… un po’ di storia

La Pig Productions nasce ufficialmente tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo del 2001 ed è sostanzialmente figlia di un’amicizia, che oggi ha superato i 15 anni di età, tra tre persone: Simone Sarasso, Stefano Boda e Fabio Pastore.

Simone e Stefano si conoscono sui banchi di scuola nel 1992 e più o meno negli stessi anni conoscono Fabio.

Dopo percorsi adolescenziali in parte simili, in parte differenti, nel 2001 le loro strade si ri-incontrano e nasce la prima idea di Ruby Soho e della Pig Productions.

Tra il serio e il faceto, complici letture fondamentali come “Il Pendolo di Foucault”, nasce l’idea di raccontare una storia all’interno della Storia.

Cresciuti tutti e tre a pane e fumetti, ma soprattutto cresciuti con il cinema di Tarantino e di Rodriguez (solo per citare i più celebri), decidono di creare un fumetto di genere pulp-noir, dove piccoli criminali e gangster sopra le righe (secondo la lezione tarantiniana) si trovano ad avere a che fare con congiure storiche, forze “sovrannaturali”, temi religiosi… il tutto disegnato con estrema accuratezza, secondo lo stile di Alex Ross, tra i migliori disegnatori di fumetti americani (magistrali le sue tavole di Superman per la DC Comics).

Entreremo nel merito della storia di Ruby Soho “versione 2001” nei prossimi post.

In ogni caso, mentre prendeva forma la prima bozza di soggetto per Ruby Soho, si andava formando anche l’idea che fosse necessario un marchio di fabbrica… Nacque in questo modo la Pig Productions.

Ora.. è necessaria una premessa. A differenza di come avvengono le cose oggi, ai tempi la neonata Pig si riuniva settimanalmente a casa Sarasso, ma queste riunioni non erano quasi mai.. come dire.. sobri incontri di amanti della canasta…

Erano più che altro meeting a base di sostanze (legali e meno legali) che tendevano ad alterare la lucidità mentale dei presenti.

Per questo motivo venivano scelti allo stesso modo i fondamentali snodi narrativi così come, scusate il termine, le cazzate più grosse!!!

Ad ogni modo.

Il cosiddetto marchio di fabbrica fu scelto in questo clima. E il nome deriva dal fatto che tutte le idee che saltavano fuori di volta in volta venivano seriamente prese in considerazione. Magari accantonate per essere successivamente riprese, modificate e riutilizzate, ma MAI E POI MAI scartate.. perchè come per il maiale non si butta via niente…

Per questo “Pig”.. chiaro, no?