La Pig Productions si rivelò fin da subito equilibrata nelle capacità e assolutamente anti-democratica nel lavoro.
Equilibrata nelle capacità e competenza che sono ancora oggi ben divise nei tre componenti: Simone, oggi scrittore sulla strada del successo (è l’autore di “Confine di Stato” ed. Marsilio), aveva già anni fa lo spunto del narratore di razza ed era anche un discreto disegnatore (lui si sarebbe dovuto occupare dei disegni di Ruby Soho); Fabio era ed è tuttora un grande grafico, ora ovviamente lo è ancora di più di allora, anche lui appassionato di fumetti e di fotografia (dei tre il meno portato alla narrativa ma il più dotato di “occhio”); Stefano infine era allora solo uno studente appassionato di cinema, letteratura, musica e fumetti, mentre oggi è semplicemente un giornalista, è il meno “artistico” dei tre, sebbene abbia un minimo di conoscenze di base un po’ in tutto, ma è di fatto colui che ha scritto la sceneggiatura di ruby soho versione 2001 e versione 2008…
Questo per quanto riguarda la parte di equilibrio.
Nella pratica però la Pig non ha mai funzionato come una democrazia… e forse questo è il suo bene..
Si tratta più correttamente di una “dittatura alternata”; cioè a periodi alterni, a seconda del progetto che si sta portando avanti, uno dei tre componenti della Pig prende le redini e coordina, controlla, a volte comanda, il lavoro suo e degli altri due soci.
A distanza di sette anni possiamo dire: “meno male che è così!!!”







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