Come forse avrete avuto modo di leggere, la trama di Ruby Soho versione 2001 era piuttoso confusionaria, complessa e, come dire, bucherellata qua e là…
Non vogliamo fare un elenco di tutti i difetti, riga per riga, anche perchè sarebbe tremendamente noioso per voi e deprimente per noi..
Preferiamo riassumere tutto in poche righe.
Innanzi tutto la “questione preliminare”. Si tratta di tutta una serie di teorie su diavolo, peccato, redenzione, aldilà, cristianesimo, Storia & storia che nellenostre menti era abbastanza chiaro, ma che purtroppo non viene mai spiegato nel corso della vicenda di ruby soho… perciò il lettore, man mano che prosegue ne capisce sempre meno.
Altro difetto: ci piaceva davvero tantissimo il montaggio “alla Tarantino”, con continui flashback e flashforward. Con gli anni abbiamo capito che troppi flashback e flashforward fanno l’effetto di una barchetta in mezzo alla tempesta: mal di testa, nausea, confusione e perdita dell’orizzonte!!!
Preoseguiamo: la contaminazione tra Storia & storia. E’ un’idea molto bella e, se ben sfruttata, cattura il lettore. Perchè questo accada sono necessarie due premesse: saper scrivere molto molto molto bene e conoscere la Storia molto molto molto bene. Noi non scriviamo male (senza falsa modestia), ma non siamo nè Genna, nè i Wu Ming, nè tanti altri maestri del genere.
Non essendo appunto nè Genna, nè i Wu Ming, e non padroneggiando la Storia, non diciamo com Eco, ma nemmeno come un professore universitario (ma comunque meglio di molti professori di liceo, diciamolo, checcazzo!), il risultato fu un pout-pourri senza capo nè coda di ebrei, cristiani, tremplari, nazisti, gangsters, era cristiana, medioevo, seconda guerra mondiale, e via incasinando…
L’intreccio: l’idea di fondo, dobbiamo ammetterlo, era buona, tant’è che almeno in parte è stata ripresa (la valigetta, alcuni personaggi, l’ambientazione londinese..). In pratica si trattava di un discreto soggetto che divenne una tremenda sceneggiatura. Oltre ai difetti già citati, la sceneggiatura aveva proprio dei problemi in alcuni snodi narrativi.
Spieghiamoci meglio. Quando si scrive una storia, come autori si ha sempre abbastanza chiaro in mente come andranno le cose: la vicenda inizia così, in mezzo succedono queste due o tre cose e finisce così. L’autore ne sa di più che i personaggi. E’ una sorta di Master dei Giochi di Ruolo. Il problema è che NON si può assolutamente rendere un personaggio consapevole e cosciente di qualcosa senzsa spiegare al lettore quella cosa e senza spiegargli come fa il personaggio a saperla.
E’ chiaro? Un esempio più concreto? Bene in Ruby Soho succedeva questo: l’Anonimo commissiona i lavori al Trio con una telefonata sempre alla stessa cabina telefonica. Benissimo! Ma se queste cose al lettore non le spiego, lui vedrà solo tre pazzi che alzano una cornetta qualunque, di una cabina qualunque di Londra (e non è che a Londra ce ne siano poche) trovando per caso (che culo eh?) dall’altro capo il loro committente….. Capite anche voi che sta poco in piedi…
In realtà le figura stessa dell’Anonimo era problematica. Non era inizialmente prevista e fu aggiunta durante la stesura della sceneggiatura per risolvere alcuni punti oscuri.. finendo per oscurarli ancora di più.
Comunque. Al di là di tutto questo, parte di Ruby Soho è sopravvissuta, è stata rimaneggiata e riadattata alla nostra sensibilità, che è sempre poca, ma nel frattempo è leggermente mutata. Ovviamente come Ruby Soho sia mutato lo scoprirete più avanti seguendo la lavorazione e i futuri backstage.
Per il momento vi salutiamo con le foto dei tre protagonisti della storia: Cappello, Frankie Due Scarpe e il Regista.. chi siano in dettaglio lo scoprirete nei prossimi giorni…
Sul nostro Flickr, a breve, saranno pubblicate le foto di prova del Trio fatte per Ruby Soho 2001.
Cappello
Frankie Due Scarpe
Il Regista









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