Nuova mini-biografia per Ruby Soho. Quella precedente vi aveva presentato il boss della sponda est del Tamigi, Avi Rothstein a.k.a. l’Ebreo.
Questa volta ci trasferiamo sulla sponda ovest, dove regna incontrastato Tony T., al secolo Tony Tijuana.
Forse l’avrete intuito dal nome: Tony non è un inglese purosangue… ma vi assicuro che è londinese al 100%.
Tony è nato in Messico, a Tijuana, da lì il nomignolo. Il suo vero nome è Antonio López Rodriguez.
Emigrò in Inghilterra quando aveva poco più di vent’anni e come tanti altri uguali a lui, si ritovrò nella capitale senza un lavoro, senza un soldo e senza sapere una parola di inglese. E come tanti altri uguali a lui anche Tony si rimboccò le maniche. Ma a modo suo.
Entrò nel giro della malavita organizzata, mettendosi sotto l’ala protettrice del Duca, un boss vecchio stampo, che controllava il quartiere di immigrati di Whitechapel, nell’East End. E dopo pochi anni ne diventò il braccio destro, prendendone il posto alla sua morte “naturale”.
Oggi, dopo trent’anni, Tony Tijuana controlla tutti i traffici illeciti dei quartieri a ovest del grande fiume: Pimlico, Soho, West End, Whitechapel. Domina su questi quartieri come un dittatore, ma continua a essere rozzo come un peone…
Tony non ha mai perso la volgarità contadina delle sue origini e a quella si è unito il sadismo e la crudeltà, che ha imparato dalle strade in cui è cresciuto.
Come se non bastasse è anche dotato di pessimo gusto: si è fatto costruire una villa in perfetto stile hacienda, dove vive insieme a suoi due terribili cani, Mustiff e Dumby, e alla sua pupa, Rosy, che in quanto a volgarità è seconda solo a lui.
Tony ha a sua disposizione un vero esercito di sicari, disposti a tutto pur di guadagnarsi le sue grazie. Eppure, tra tanti, ogni volta che ha bisogno di un lavoro ben fatto, Tony si affida sempre e soltanto ai suoi hitmen di fiducia: Larry e Jean.
Chi sono? Lo scoprirete presto…
Stay tuned!








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